L’etica in tre mosse
Approfondimento
“Il metodo illy per la sostenibilità”
La strategia messa a punto da illycaffè si risolve in tre mosse: la fonte, la conoscenza, un prezzo sostenibile. Non è un percorso zen (anche se c’è qualche affinità) ma è il “metodo illy per la sostenibilità.
La fonte: ovvero rapporti diretti, senza intermediari. I migliori coltivatori sono identificati – là dove esiste – anche attraverso il sistema del Premio Qualità: il premio annuale dedicato ai migliori produttori di caffè Arabica. Dove non è possibile implementarlo è la ricerca paziente degli agronomi e dei degustatori che aiutano l’azienda a venire in contatto con i migliori. Sono quasi vent’anni infatti che illy acquista la materia prima sul campo, prediligendo relazioni faccia a faccia con i coltivatori, in un rapporto biunivoco di scambi e di informazioni. Gli agronomi e i tecnici dell’azienda triestina conoscono uno per uno i coltivatori di Arabica, ne conoscono la famiglia, i lavoratori, i problemi, le difficoltà.
La conoscenza: è il principio del sapere circolare e non quello piramidale, di vertice, che ispira il Metodo illy. E’ l’equipe di agronomi e ricercatori illy che trasferisce ai coltivatori tutta la cultura aziendale accumulata in tanti anni di ricerca e di esperienza. Ecco quindi i corsi di aggiornamento e di formazione, le Università del caffè, i centri didattici, i manuali divulgativi, le lezioni pratiche, sul campo.
Affinché le tecniche agricole, i metodi di raccolta e di lavorazione vengano effettuate al massimo livello ma sempre a basso impatto ambientale.
Un prezzo sostenibile: illycaffè da almeno sedici anni retribuisce i suoi coltivatori sparsi nel mondo (circa 4.000) stabilendo di volta in volta un prezzo sostenibile che permette loro di ottenere sempre e regolarmente un profitto. Il calcolo è questo: al prezzo basato sulla quotazione del mercato internazionale (NYSE), illy aggiunge un margine equo, una sorta di sovrapprezzo, che tiene conto dei costi di produzione e va a remunerare il produttore per la maggior cura che ha dispiegato per la propria coltura di qualità. E’ un guadagno sempre garantito e costante che serve certo ai coltivatori, ma soprattutto è utile all’intera comunità che su quella piantagione vive. Tutto questo significa attenzione ai correlati sociali, ma soprattutto funziona come incentivo e ricompensa per non abbandonare la terra, purtroppo un fenomeno mondiale.
